Voglia di corallo!

Rosso o rosa, nero o blu: a voi Sua Maestà il corallo, prodotto da minuscoli polipi e utilizzato, in gioielleria, solo nella parte delle ramificazioni calcaree.

E’ una gemma tenera, ideale per essere tagliata, incisa e scolpita, lavorata già 25.000 anni fa (a tanto risalgono i primi reperti con manufatti in corallo) e oggi molto apprezzata e pregiata, soprattutto nella colorazione in rosso.
Questo tipo di corallo proviene dal Mediterraneo e dagli oceani della zona tropicale. Presenta molte sfumature di colore, alle quali corrispondono altrettante varietà della gemma: il rosso mattone è del corallo Momo, l’Aka nel rosso sangue, Sardegna il rosso vivo, Sciacca il rosso arancio.

Il corallo rosa, invece, è il ricercatissimo “pelle d’angelo”, un tempo raro reperto del Mediterraneo e oggi importato, con qualità decisamente inferiore, dai mari della Cina e del Giappone.
Di scarso valore, ma con la prerogativa di poter essere piegato a caldo, è il corallo nero: un corallo corneo, dal fascino indiscusso, che proviene dall’Australia, dalle Antille e dalle Isole Hawaii.

Quello dorato, invece, è un corallo di recente immissione sul mercato: proviene dalla Cina ed è molto adatto per collane a piccole sfere, come le perle, da comporre a torchon di sei o sette file.
Particolari, ma solo per la scarsa frequenza con la quale li vediamo in Occidente, sono i coralli azzurri e blu. Entrambi di valore molto basso, i primi vengono lavorati direttamente nei mari delle Filippine, mentre i secondi sono raccolti nell’arcipelago della Malesia.

Il corallo è da sempre considerato un talismano benefico, tanto che è ormai consuetudine regalare a ogni nuovo nato un piccolo oggetto fatto di questa gemma. Consigli utili per la manutenzione? Lucidarlo con olio di mandorle dolci e… attenzione al calore!

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